In questi giorni, tra una gita a Gardaland e i preparativi per il ritorno al lavoro dopo 10 mesi di felice congedo per maternità, non ho prodotto molto di nuovo. A dire la verità sono riuscita a finire la borsetta abbinata al poncho per Elisa, ma non disponendo attualmente di una macchina fotografica non posso ancora pubblicarne le foto. In compenso, scavando nei meandri del mio pc, ho trovato le foto di un vecchio lavoro, il mio primo sudatissimo quadro a punto croce di una certa dimensione (45x35 cm). Si tratta di un lavoro che non amo molto, non perchè non mi piaccia il risultato, ma perchè l'ho iniziato in un periodo piuttosto infelice della mia vita e l'ho finito durante la mia prima travagliata gravidanza quando ero costretta a restare tutto il giorno a letto. Sarà forse per i ricordi che mi suscita che non mi sono mai decisa ad incorniciarlo ed appenderlo, quindi ve lo mostro così come si trova nel fondo di un armadio.
E questi sono il battello e l'airone visti nel dettaglio
Voi che dite? Lo lascio lì dov'è, mi decido ad appenderlo o lo regalo a qualcuno? Si accettano consigli!
mercoledì 18 agosto 2010
Vecchio lavoro a punto croce
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venerdì 13 agosto 2010
Ed ecco il progetto segreto!!
Credo sia una delle prime volte che riesco a completare un progetto esattamente nei tempi che mi ero prefissata!
Quindi è con enorme soddisfazione che vado a mostrarvi senza ulteriori preamboli il famigerato progetto segreto per Elisa: un poncho a righe realizzato con lana merinos nei colori dal bianco al viola.
Come si vede meglio nella foto successiva il poncho è composto da una metà destra e una sinistra cucite al centro davanti e dietro.
Il lavoro è tutto realizzato all'uncinetto con mezze maglie alte (entrando però solo nel filo posteriore della maglia, in modo da creare una specie di costina orizzontale), mentre per il collo ho ripreso le maglie e le ho lavorate a ferri con costa 1 a 1.
Il modello l'ho scopiazzato da un libro degli anni '70 di mia mamma, anche se ho cercato di attualizzarlo un po'. In ogni caso ciò che conta è che alla mia piccola piace un sacco e non vede l'ora che arrivi il freddo per indossarlo. Le sue cuginette tra l'altro me ne hanno già chiesto uno di uguale...
Con la lana avanzata ora sto cercando di fare una borsetta, ma vedremo cosa ne salta fuori, non sono troppo convinta di come sta procedendo!
Se qualcuna fosse interessata alle istruzioni per la realizzazione non esiti a contattarmi: quello nella foto è taglia 5 anni, ma non è molto complicato adattarlo ad altre misure.
Buon fine settimana e buon Ferragosto a tutti!
Quindi è con enorme soddisfazione che vado a mostrarvi senza ulteriori preamboli il famigerato progetto segreto per Elisa: un poncho a righe realizzato con lana merinos nei colori dal bianco al viola.
Come si vede meglio nella foto successiva il poncho è composto da una metà destra e una sinistra cucite al centro davanti e dietro.
Il lavoro è tutto realizzato all'uncinetto con mezze maglie alte (entrando però solo nel filo posteriore della maglia, in modo da creare una specie di costina orizzontale), mentre per il collo ho ripreso le maglie e le ho lavorate a ferri con costa 1 a 1.
Il modello l'ho scopiazzato da un libro degli anni '70 di mia mamma, anche se ho cercato di attualizzarlo un po'. In ogni caso ciò che conta è che alla mia piccola piace un sacco e non vede l'ora che arrivi il freddo per indossarlo. Le sue cuginette tra l'altro me ne hanno già chiesto uno di uguale...
Con la lana avanzata ora sto cercando di fare una borsetta, ma vedremo cosa ne salta fuori, non sono troppo convinta di come sta procedendo!
Se qualcuna fosse interessata alle istruzioni per la realizzazione non esiti a contattarmi: quello nella foto è taglia 5 anni, ma non è molto complicato adattarlo ad altre misure.
Buon fine settimana e buon Ferragosto a tutti!
giovedì 12 agosto 2010
Coperta da lettino con cuori
I figli, si sa, sono forse la prima fonte di ispirazione per noi mamme creative. Quando ero incinta di Elisa ho cominciato infatti un milione di nuovi progetti, accarezzando l'idea di addobbare la sua cameretta con un sacco di cose fatte da me. Effettivamente ho portato a termine un bel po' di questi progetti (prima o poi ve li mostrerò!), ma non tutti esattamente nei tempi previsti inizialmente...
Ricordo ancora quando sono andata al solito negozio a comprare la lana per fare una copertina da lettino; il commesso, una volta vista la foto del mio progetto mi ha detto "spero che manchino ancora tanti mesi al parto" e io tutta fiduciosa ho risposto "ma no, perchè mai? io lavoro veloce!". E così Elisa è nata, nel giugno del 2005, ma la sua coperta, finita solo per 3/4, è rimasta chiusa in un sacchetto con l'idea di finirla per l'inverno successivo. Di inverni ne sono passati parecchi, e Elisa ha smesso di dormire nel lettino senza aver mai visto la sua coperta: avevo decisamente bisogno di una nuova fonte di ispirazione!
L'ispirazione è arrivata sotto forma di Alessandra, la mia bimba di otto mesi. Ed ora, finalmente, indovinate cosa ho finalmente finito? La famosa coperta!!
Per realizzarla ho usato pura lana (175 m per 50 gr), ferri 3 1/2 per la coperta e 3 per il bordo, che qui non si vede ma è lavorato a coste 3 a 3.
Questo invece è il motivo in dettaglio
Si tratta di un motivo traforato intercalato da trecce.
Per completare il tutto ho poi contornato i cuoricini con il punto catenella (li ho fatti e disfati tutti perchè non mi piaceva il risultato... a dire il vero non mi piace molto neanche ora, ma li lascio così).
La prossima volta vi farò vedere la tenda della camera delle bimbe, anche quella iniziata 5 anni fa ma finita solo ora...
Ricordo ancora quando sono andata al solito negozio a comprare la lana per fare una copertina da lettino; il commesso, una volta vista la foto del mio progetto mi ha detto "spero che manchino ancora tanti mesi al parto" e io tutta fiduciosa ho risposto "ma no, perchè mai? io lavoro veloce!". E così Elisa è nata, nel giugno del 2005, ma la sua coperta, finita solo per 3/4, è rimasta chiusa in un sacchetto con l'idea di finirla per l'inverno successivo. Di inverni ne sono passati parecchi, e Elisa ha smesso di dormire nel lettino senza aver mai visto la sua coperta: avevo decisamente bisogno di una nuova fonte di ispirazione!
L'ispirazione è arrivata sotto forma di Alessandra, la mia bimba di otto mesi. Ed ora, finalmente, indovinate cosa ho finalmente finito? La famosa coperta!!
Per realizzarla ho usato pura lana (175 m per 50 gr), ferri 3 1/2 per la coperta e 3 per il bordo, che qui non si vede ma è lavorato a coste 3 a 3.
Questo invece è il motivo in dettaglio
Si tratta di un motivo traforato intercalato da trecce.
Per completare il tutto ho poi contornato i cuoricini con il punto catenella (li ho fatti e disfati tutti perchè non mi piaceva il risultato... a dire il vero non mi piace molto neanche ora, ma li lascio così).
La prossima volta vi farò vedere la tenda della camera delle bimbe, anche quella iniziata 5 anni fa ma finita solo ora...
lunedì 9 agosto 2010
In attesa del progetto segreto... tendine con uva!
Lo scorso fine settimana è stato abbastanza produttivo, complici il caro maritino fuori città e la mia adorata sorella Barbara che mi ha dato una mano con la piccola. Grazie a due giorni di duro e intenso lavoro il progetto segreto per la mia bimba Elisa è arrivato a buon punto, e spero di potervelo mostrare entro il prossimo weekend.
Nel frattempo, per non lasciare sguarnito di immagini questo blog appena nato, vorrei condividere con voi il mio primo lavoro filet, che ho terminato parecchio tempo fa ma che mi fa compagnia quotidianamente visto che fa bella mostra di sè appeso alla finestra della mia cucina
ed eccola nel dettaglio
Spero che vi piaccia, io ne sono davvero soddisfatta!!
Nel frattempo, per non lasciare sguarnito di immagini questo blog appena nato, vorrei condividere con voi il mio primo lavoro filet, che ho terminato parecchio tempo fa ma che mi fa compagnia quotidianamente visto che fa bella mostra di sè appeso alla finestra della mia cucina
ed eccola nel dettaglio
Spero che vi piaccia, io ne sono davvero soddisfatta!!
giovedì 5 agosto 2010
Nuovi gomitoli
A Elisa, la mia bimba più grande, piace solo il rosa. A dire la verità lei sostiene di amare una infinita varietà di colori: il rosa, il rosa chiaro, il rosa scuro, il lilla, il fucsia, il ciclamino e il violetto. Insomma: sempre e solo rosa.
Quest'anno ho deciso di prendermi per tempo e di cominciare subito a farle qualcosa per l'inverno; così mi sono recata al solito negozio e ho comprato un po' di gomitoli di lana merinos. Indovinate i colori?
Quel che ne dovrebbe risultare per ora è un segreto, ma se tutto procede secondo i miei piani il segreto dovrebbe essere svelato tra poco più di una settimana...
Quest'anno ho deciso di prendermi per tempo e di cominciare subito a farle qualcosa per l'inverno; così mi sono recata al solito negozio e ho comprato un po' di gomitoli di lana merinos. Indovinate i colori?
Quel che ne dovrebbe risultare per ora è un segreto, ma se tutto procede secondo i miei piani il segreto dovrebbe essere svelato tra poco più di una settimana...
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mercoledì 4 agosto 2010
Asciugamani con orchidee
Stefania, la Stefy, è una carissima amica. Lei è un Cancro ascendente Vergine ed io sono una Vergine ascendente Cancro; non so per quale strana combinazione entrambe possediamo quasi tutti i difetti tipici di entrambi i segni zodiacali. Ma non è solo questo a renderci amiche, tra le altre cose ci accomuna la passione per il ricamo. La Stefy è per me un punto di riferimento in materia di punto croce, per almeno due buoni motivi: innanzitutto perchè lei è stata a scuola di ricamo dalle suore mentre io sono al 100% autodidatta, e in secondo luogo perchè lei è una fonte inesauribile di ispirazioni essendo in grado di fornire schemi su qualsiasi tema.
Tutta questa enorme premessa per arrivare al punto: la Stefy ha comprato casa (si sta trasferendo proprio in questi giorni!) e desideravo farle un regalo. Dopo lunga meditazione ho pensato che, essendo l'unico particolare dell'appartamento a me noto il bagno sui toni del lilla, avrei potuto ricamare un asciugamano dello stesso colore. Dopo altra lunga meditazione ho optato per un ramo di orchidee, il cui schema si può scaricare da qui. Io poi l'ho adattato e ho sostituto i rosa con delle gradazioni di viola, ed ecco il risultato.
Confesso di averci impiegato un'enormità di tempo, perchè un ricamo regalato alla Stefy esigeva un dietro più che perfetto! Proprio perchè ci ho messo molto tempo per finirlo, ho rimuginato a lungo su come confezionarlo, e alla fine ecco qua: semplicemente un fiocco viola ed una candela in tinta.
Per il biglietto infine mi sono cimentata in uno stencil di ciclamini.
L'unico dettaglio che non posso svelarvi è il contenuto del biglietto: almeno quello lasciamolo solo alla Stefy!
Tutta questa enorme premessa per arrivare al punto: la Stefy ha comprato casa (si sta trasferendo proprio in questi giorni!) e desideravo farle un regalo. Dopo lunga meditazione ho pensato che, essendo l'unico particolare dell'appartamento a me noto il bagno sui toni del lilla, avrei potuto ricamare un asciugamano dello stesso colore. Dopo altra lunga meditazione ho optato per un ramo di orchidee, il cui schema si può scaricare da qui. Io poi l'ho adattato e ho sostituto i rosa con delle gradazioni di viola, ed ecco il risultato.
| Asciugamano con orchidee |
Confesso di averci impiegato un'enormità di tempo, perchè un ricamo regalato alla Stefy esigeva un dietro più che perfetto! Proprio perchè ci ho messo molto tempo per finirlo, ho rimuginato a lungo su come confezionarlo, e alla fine ecco qua: semplicemente un fiocco viola ed una candela in tinta.
Per il biglietto infine mi sono cimentata in uno stencil di ciclamini.
L'unico dettaglio che non posso svelarvi è il contenuto del biglietto: almeno quello lasciamolo solo alla Stefy!
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martedì 3 agosto 2010
Primo post
L'idea di questo blog è nata ieri pomeriggio mentre sorseggiavo un caffè freddo nella taverna di mia mamma. Non è dunque frutto di lunghe e complicate riflessioni, ma piuttosto l'effetto di uno slancio momentaneo (slancio peraltro attenuato dalle mie note difficoltà con la tecnologia informatica...)
E' doveroso premettere che in famiglia siamo in cinque sorelle, e ciò ad alcuni ricorda un po' l'atmosfera di Piccole Donne (anche se loro erano solo quattro) oppure richiama alla mente le sorelle Bennet di Orgoglio e Pregiudizio, fortunatamente senza il corredo di cuffiette, sottovesti e ottocentesche disgrazie. Delle cinque io sono la più piccola, circostanza che in entrambi i romanzi mi avrebbe portata ad essere sufficientemente odiosa, ma che nella realtà invece mi trova da sempre amorevolmente coccolata da tutti. Insomma, l'unico punto in comune con le compunte signorine di due secoli fa pare essere rappresentato dall'amore che nutro fin da bambina per i cosiddetti hobby femminili quali ricamo, uncinetto, maglia, cucina e via dicendo.
Da sempre ogni lavoro che ho creato, ogni progetto realizzato o meno, ogni nuova idea, li ho sempre condivisi con chi mi stava accanto anche in maniera ossessiva, mostrando progressi talvolta impercettibili e cercando continue rassicurazioni. Ora ho semplicemente pensato di condividere tutto questo con qualche persona in più raccontando magari gli aneddoti che stanno alla base delle mie creazioni, aprendo così una finestra sul mio mondo fatto di tante donne piene di talento.
Il viaggio inizia qui!
E' doveroso premettere che in famiglia siamo in cinque sorelle, e ciò ad alcuni ricorda un po' l'atmosfera di Piccole Donne (anche se loro erano solo quattro) oppure richiama alla mente le sorelle Bennet di Orgoglio e Pregiudizio, fortunatamente senza il corredo di cuffiette, sottovesti e ottocentesche disgrazie. Delle cinque io sono la più piccola, circostanza che in entrambi i romanzi mi avrebbe portata ad essere sufficientemente odiosa, ma che nella realtà invece mi trova da sempre amorevolmente coccolata da tutti. Insomma, l'unico punto in comune con le compunte signorine di due secoli fa pare essere rappresentato dall'amore che nutro fin da bambina per i cosiddetti hobby femminili quali ricamo, uncinetto, maglia, cucina e via dicendo.
Da sempre ogni lavoro che ho creato, ogni progetto realizzato o meno, ogni nuova idea, li ho sempre condivisi con chi mi stava accanto anche in maniera ossessiva, mostrando progressi talvolta impercettibili e cercando continue rassicurazioni. Ora ho semplicemente pensato di condividere tutto questo con qualche persona in più raccontando magari gli aneddoti che stanno alla base delle mie creazioni, aprendo così una finestra sul mio mondo fatto di tante donne piene di talento.
Il viaggio inizia qui!
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